La perdita della libertà, sia fisica che spirituale, a cui ci sottopongono ultimamente i ciarlatani della politica e i geni della incapacità totale, stanno paventando in ognuno di noi delle reazioni emotive, alcune volte moderate da una cultura benevola tramandataci dai nostri Avi, altre volte autodistruttive ed autolesionistiche che non lasciano più intravvedere, nella foschia e nella nebbia artificiale, un futuro dignitoso per noi e per le nostre future generazioni.
lunedì 15 marzo 2021
A modo mio...
sabato 26 dicembre 2020
Un viaggio nella Sardita'
Due giorni fa, dopo aver letto sull'Unione Sarda il dramma del Comune di Seulo circa la mancanza del loro medico di famiglia e quindi l'impossibilità di fare alla popolazione anziana i vaccini antinfluenzali, ho deciso, volontariamente e senza esitazione alcuna di fare un omaggio a questo nobile Popolo Barbaricino facendo io stesso le vaccinazioni agli anziani e agli aventi diritto. Ho inoltre programmato la vaccinazione domiciliare a tutti coloro che per motivi di salute non potevano spostarsi dal proprio domicilio. Dopo aver contattato il Sindaco di Seulo, Dottor Enrico Murgia, e il Commissario Straordinario dell'Ats Sardegna Dottor Giorgio Steri per la disponibilità dei vaccini, sabato 17 ottobre 2020 all'alba, sono partito per Seulo. Dopo aver attraversato posti incantevoli con foreste incontaminate ed un meraviglioso arcobaleno che mi indicava la strada, sono arrivato a Seulo. Ad attendermi c'era il Sindaco con tante persone organizzate in attesa del vaccino. Abbiamo iniziato subito la vaccinazione e ho avuto modo di conoscere almeno 140 persone a cui ho praticato la vaccinazione. È stato per me un tuffo nella sardita'. Un ritorno alle nostre origini, all'orgoglio e alla dignità di un Popolo irriducibile e ricco di cultura come quello Sardo. Sono stato poi accompagnato da alcuni funzionari comunali a casa dei pazienti non ambulabili, tra cui una Signora Centenaria che con un sorriso, celato da una mascherina, è riuscita comunque a trasmettermi la sua gratitudine che mi ha decisamente commosso. Dopo aver esaurito le vaccinazioni e aver avuto la gratitudine di tutti coloro che ho incontrato, anche con dei doni meravigliosi che ho apprezzato e soprattutto gustato, i meravigliosi Pistoccus 'e nuxi del Dolcificio Stefano Secci di Seulo, e dopo aver pranzato col Sindaco e la sua famiglia, ho ripreso la strada del ritorno col cuore gonfio di emozione e commozione. Sono arrivato a Cagliari in tarda serata e ho potuto abbracciare il mio piccolo Matteo che proprio in quel giorno compiva 15 anni. Il regalo principale che ho fatto a mio figlio è stato semplicemente l'esempio. Quando puoi fare del bene fallo senza esitare. Il mondo intero te ne riconoscerà merito e la tua vita così avrà un senso.
ROTELLE FUORI POSTO.
Non molto tempo fa, quando qualcuno era bizzarro o stravagante, o non aveva il cervello a posto, gli si diceva che gli mancava una rotella o che aveva qualche rotella fuori posto. Probabilmente tutto ciò nasceva dal fatto che allora un orologio con una rotella fuori posto non funzionava, o funzionava male. Con l'evoluzione tecnologica quasi tutti gli ingranaggi degli orologi sono sono stati sostituiti da sistemi a microchip che hanno sovvertito non solo il sistema operativo degli stessi, ma la stessa mentalità degli esseri umani, ad iniziare dall'età infantile. Infatti in una scuola moderna, o che dir si voglia, la scienza ha prevaricato tutto ciò che prima era obsoleto ed inefficiente. Le vecchie lavagne sostituite da più più moderne lavagne interattive multimediali, LIM, libri, quaderni e docenti sostituiti da PC portatili con annesso lettore di CD e dotati di correttore automatico e auto apprendimento, ADSL ormai più importanti della stessa aria che si respira (ai miei tempi, quando l'ossigeno scarseggiava si diceva non c'è aria, ora si dice non c'è campo). Tutto ciò ha portato alla creazione dei nuovi giovani, i Nativi Digitali, che interagiscono con gli smartphone già dai primi mesi di vita. Insomma, un sistema che si è allontanato troppo dalla realtà e che ha portato a dei geni asociali e autoisolati. Sarà per questo che dopo tutta questa scienza "qualcuno" ha pensato di riportare nella scuola una più realistica e antica mentalità? Si. Con l'introduzione dei banchi a rotelle, e prossimamente il calamaio digitale, si vuole riportare un po' indietro l'evoluzione ritornando a quei vecchi detti in cui ad un politico moderno gli si possa ridire che ha una rotella fuori posto o addirittura gli manca.
UTILE, INUTILE, DANNOSO
giovedì 30 aprile 2020
Con la flatulenza si può trasmettere il Covid-19?
sabato 28 marzo 2020
Non ci avrei mai creduto
26 marzo 2020
domenica 10 novembre 2019
Se tutto va bene diventeremo Pidocchi

venerdì 20 settembre 2019
Dove va il nostro mondo?
Se torniamo indietro nel nostro tempo, cosa molto improbabile per chi ha la presunzione di sapere già tutto, e andiamo a rileggere la nostra storia, per intenderci quella che è stata scritta dai nostri nonni e dai nostri genitori, è facile trovare le risposte a tutto ciò che sta succedendo oggi nel mondo. Il filo conduttore per ogni storia dell'Umanità è quasi sempre il cambio generazionale e di conseguenza la trasmissione delle informazioni da una generazione a quella successiva. Non è necessario tornare alle origini dell'uomo per capire ciò che più facilmente si può ricavare da questi ultimi secoli di storia. Mentre nell'epoca delle prime due guerre mondiali la causa principale di questo distacco è stata quella di aver sterminato due generazioni di giovani, inviati al massacro al fronte senza nessuna pietà, in tempi più recenti il distacco generazionale è dovuto ad uno scollamento prevalentemente culturale e di educazione in cui la società moderna delega ad altro e ad altri la trasmissione diretta delle informazioni attraverso filtri e convinzioni più di convenienza che di reale esperienza e necessità. Ed ecco che ai nostri giovani viene impartita un'educazione opportunistica basata prevalentemente su concetti informatici, anni luce distanti dalla realtà. Ed ecco che la realtà percepita dai nostri giovani è basata principalmente su oggettività opportunistiche che non hanno nessun nesso causale con la storia recente, quella vissuta dai nostri avi per intenderci. Tutto questo si evidenzia nel crollo delle colonne portanti della nostra storia, ad iniziare dalla Famiglia, dalla Scuola, dalla Chiesa.mercoledì 7 agosto 2019

sabato 13 aprile 2019
Ognuno si lavi e si baci i piedi suoi
Fabio Barbarossa
giovedì 4 aprile 2019
Le appassionanti vicende di un Medico di Campagna
Digitate su un motore di ricerca il titolo del libro e il mio nome e potrete scegliere il miglior modo per averlo a casa vostra. Si trova anche nelle migliori librerie.
Fabio Barbarossa
martedì 19 marzo 2019
Alleluja
giovedì 20 dicembre 2018
Oltre al medico...
- Zia Caterina, anziana signora piegata in due da una grave artrosi lombosacrale, con grande difficoltà sta cercando di cucinare due fettine di tacchino su un padellino. La faccio accomodare e proseguo io con la cottura. Dopodiché le servo in tavola il piatto ancora fumante.
- Ravvivare la fiamma, smuovendo e riaccostando i tizzoni ormai quasi spenti nel caminetto di molti vecchietti è cosa che mi capita di frequente in questo periodo, come pure portare dentro tronchi e tronchetti pronti all'uso.
- Sedermi ad ascoltare dalla loro voce tanti racconti della loro vita, è una delle cose più belle della mia professione. Avere il tempo di ascoltare questi anziani, aldilà di quella farmacologia, è la cura migliore che si possa immaginare.
Questi sono solo alcuni dei momenti della mia vita professionale e quando una signora di 96 anni mi chiese commossa perché facessi questo, le risposi altrettanto commosso che non avendo più mia madre la adottavo come tale.
Buon Natale a tutti Voi.
Fabio Barbarossa.
La nostra Storia
Per gran parte della nostra esistenza siamo
intenti a fare scelte che poi determineranno e condizioneranno tutta la nostra
vita. Stiamo talmente attenti a programmare il nostro futuro che non ci rendiamo conto
che la vita è ciò che accade nel frattempo. Malgrado tutto, alla ricerca della
strada giusta e della verità, viviamo la nostra vita influenzando quella di
tutti coloro che a varia distanza ci stanno intorno. Spesso non abbiamo
consapevolezza di tutto ciò che facciamo, né tanto meno di ciò che subiamo. Gli
eventi ci trascinano e ci travolgono alla stregua
di un uragano che lascia dietro di se solo devastazione e macerie. Nel bene e
nel male la nostra vita ci porta in avanti scontrandosi spesso contro il nostro
stesso destino. Alla fine del tutto non ha importanza se abbiamo raggiunto o
meno i nostri obbiettivi o se siamo diventati più o meno importanti o se
abbiamo lasciato traccia del nostro passaggio. Ciò che conta e' che nel nostro
percorso abbiamo scritto la nostra vita e contemporaneamente abbiamo contribuito a scrivere la storia della stessa umanità.










